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09.02.2017 18:49
Rivoluzione Russa 1917
1287

 

Centenario della Rivoluzione Russa

Febbraio 1917 - 2017

 

La rivoluzione del febbraio 1917 è la prima fase della "Rivoluzione russa"Fu frutto della sollevazione, in gran parte spontanea, della popolazione e della guarnigione di Pietrogrado (l`allora San Pietroburgo) che provocò l`abdicazione dell`imperatore Nicola II, la fine della dinastia dei Romanov (che governano la Russia da tre secoli), dell`Impero russo e dell`autocrazia. Questa insurrezione verrà denominata la "Rivoluzione di febbraio", perché si svolse tra il 23 e il 27 febbraio 1917. Otto mesi dopo, con la rivoluzione d`ottobre, i bolscevichi andranno al potere. Le vittime tra morti e feriti ammontano a 1455. I rivoltosi auspicano di instaurare un regime democratico e repubblicano. Le ragioni che muovono il popolo russo ad insorgere contro il regime zarista sono varie: alle secolari miserie la guerra ha aggiunto fame e carestia e ormai l`inflazione ha annullato il potere d`acquisto dei salari.

 

 

 

La guerra rivelò tutte le debolezze strutturali della Russia:Dopo tre anni, l`Impero russo aveva perduto la Polonia, la Bielorussia, la Lituania e parte dell`Ucraina e della Lettonia, perdite non compensate dai successi in Galizia e nel Caucaso. I diciassette milioni di uomini sotto le armi, sottratti alla produzione agricola, mandarono in crisi l`economia nazionale, già messa in difficoltà dal basso livello tecnologico delle industrie e dalla scarsa estensione della rete ferroviaria. L`esercito stesso, già minato dalle gravi perdite subite, dai conflitti tra ufficiali e truppa, dalle diserzioni e dalla sfiducia, riceveva la metà dei rifornimenti necessari in armi, equipaggiamenti e viveri, mentre nelle città si soffriva la fame. Per garantire la massima produttività l`orario di lavoro degli operai era stato allungato, ma i salari reali, per effetto dell`inflazione crescente, erano diminuiti di un terzo, i consumi erano scesi della metà e davanti ai negozi si facevano file di 3-6 ore per acquistare il pane e il latte. Ripresero gli scioperi che assunsero sempre più un carattere politico e denunciavano l`inutile protrarsi della guerra, la corruzione dilagante, l`autocrazia divenuta intollerabile e l`incapacità del governo.

Nicola II, diffidente e inaccessibile, preda dell`alcolismo, si mostrava sempre più inetto e rifiutava di prendere in considerazione qualunque riforma del regime; la zarina Aleksandra, reazionaria quanto il marito, era sospettata di simpatie per la Germania e appariva soggiogata da Rasputin, un monaco che da quattro anni imponeva e licenziava i ministri. Il suo assassinio, nato da una congiura di palazzo, non mutò la politica del regime, mentre negli ambienti militari si faceva strada l`idea di un colpo di Stato.L`imperatore Nicola II fu costretto ad abdicare a favore del fratello Michele, il quale tuttavia rifiutò di assumere il potere. Cessò così di esistere l`impero degli zar. Dopo il crollo della monarchia zarista, due furono le forze che spontaneamente si organizzarono per prendere in mano le sorti della Russia: da una parte la borghesia liberale, dall`altra gli operai e, in parte minore, i contadini. Si formò un governo provvisorio, guidato da un principe liberale che aveva l`appoggio della borghesia. Gli operai delle fabbriche, i contadini delle zone prossime alle città e i soldati formarono dei soviet (in russo soviet vuol dire "consiglio") che avrebbero dovuto governare le fabbriche, le città, i villaggi e i reparti dell`esercito.Il governo borghese e il popolo dei soviet erano divisi da un profondo disaccordo su molti punti, ma in particolare sulla condizione della guerra: il governo infatti intendeva proseguire la guerra a fianco degli alleati dell`Intesa, mentre le classi popolari, quelle che avevano subito le sofferenze più dure, desideravano una pace immediata.

A metà del giugno 1917 un`offensiva dell`esercito russo fu fermata dai tedeschi e si risolse in un ennesimo disastro militare. La guarnigione di Pietrogrado si rivoltò contro il governo invitando il soviet della città a prendere tutto il potere. La rivolta fallì e molti esponenti del partito bolscevico furono arrestati. Lenin fuggì in Finlandia. La guida del governo fu affidata al socialista Kerenskij nella speranza che questi potesse riconquistare il consenso popolare. La politica di Kerenskij fu ambigua su un punto che invece era ormai decisivo per il popolo russo: la pace. Egli prese tempo, rimandando ogni decisione. Debole fu inoltre la sua posiziona nei confronti di un colpo di stato tentato dal generale Kornilov, comandante supremo dell` esercito per stabilire una dittatura militare. Il colpo di stato fu sventato dai bolscevichi che organizzarono la resistenza armata contro il generale e decisero di prendere il potere.

 

 

OTTOBRE 1917 


Durante la notte fra il 6 e il 7 novembre 1917 formazioni armate bolsceviche occuparono tutti i punti strategici di Pietrogrado. L`8 novembre presero d`assalto e conquistarono il Palazzo d`Inverno, L`antica residenza imperiale dove era riunito il governo Kerenskij. Istituirono poi il nuovo governo rivoluzionario: il soviet dei commissari del popolo. Secondo il calendario allora in uso in Russia la data del 7 novembre corrispondeva al 25 ottobre.Le prime iniziative prese dal governo rivoluzionario furono l`impegno a firmare una pace immediata con la Germania (trattato di Brest- Litovsk nel 1918) in cui la Russia firma una pace separata con la Germania accettando di perdere la Finlandia, l`Ucraina, la Polonia e i paesi baltici e un decreto che confiscava le grandi proprietà terriere. Con un altro decreto fu stabilito il controllo degli operai sulla produzione industriale.

La rivoluzione di febbraio e gli avvenimenti dei mesi che seguirono rinvigorirono tutta una serie di fermenti nazionalistici da sempre presenti nella complessa struttura politico-sociale della Russia. Già a luglio 1917 Kerenskij concesse un`ampia autonomia all`Ucraina. A novembre il governo dei Soviet riconobbe l`indipendenza della Finlandia e pubblicò una risoluzione che sanciva i diritti delle minoranze nazionali: uguali diritti per tutti i popoli, diritto di autodecisione, compreso il diritto di staccarsi dalla Russia per fondare stati indipendenti, diritto al libero sviluppo di tutte le minoranze nazionali e gruppi etnici. Da questa dichiarazione nacquero prima la Federazione Russa e poi l`Unione Sovietica che nacque nel 1922 e terminò nel 1991.

Qui un breve video del giornalista Ezio Mauro sulla rivoluzione del febbraio 1917.

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